Tamìa, eccellente olio extravergine di oliva sostenibile

Un’altra storia di sostenibilità!
Parliamo di aziende sostenibili. Vogliamo sfruttare le nostre esperienze nel marketing digitale per il bene del pianeta.

Ci piace dedicare la nostra energia alle persone che scelgono di diventare “verdi“. L’idea di questa rubrica è quella di diffondere i marchi che hanno i nostri stessi ideali e che spesso non ricevono il risalto che meritano.

Tamia è un'eccellenza nel mondo dell'olio extravergine di oliva che, oltre alla qualità del prodotto, affronta giornalmente la sfida della sostenibilità.
olio extravergine sostenibile

Conoscere il percorso vincente di un’azienda, il cui marchio si pone come eccellenza nel proprio settore, genera una curiosità incredibile, un fascino senza paragoni.

Comprendere le dinamiche, i momenti chiave, le possibilità colte o sfumate che accompagnano la storia delle persone che l’hanno costruita, plasmata e valorizzata è a volte un vero privilegio.

Tamìa è un nome riconoscibile nel mondo enogastronomico in quanto l’olio extravergine che produce è considerato, a ragion veduta, uno dei migliori d’Italia e ci permettiamo di dire che quando sei il migliore sul territorio italiano lo sei nel resto del mondo!

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il fondatore, Pietro Re che ci ha letteralmente tenuti incollati alle sue parole tanta è la passione e l’amore che mette nel parlarci del “suo” olio extravergine di oliva sostenibile e di grande qualità.

La storia di olio Tamia, un’azienda giovane e sostenibile

Pietro, Tamìa ha una storia giovane ma anche molto intensa.

Assolutamente si, ho coinvolto, qualche tempo fa, alcune persone che hanno creduto con me nell’ambizioso progetto di voler concepire un olio di assoluta qualità in un territorio, quello laziale, riconosciuto come punto di riferimento per la produzione di questo meraviglioso ed immancabile elemento della cucina italiana.

La nostra avventura inizia nel 2012 su un terreno che aveva già dal 1992 la certificazione di Biologico e, sin dalla prima produzione, abbiamo avuto il riconoscimento a New York come miglior olio biologico al mondo.

La sfida, però, è iniziata l’anno successivo quando non siamo riusciti a replicare la stessa qualità avuta in precedenza e abbiamo iniziato a fare i conti con la voglia di raggiungere un processo che potesse garantire ogni anno un olio eccellente senza affidarsi alla casualità dell’ottima annata”.

Una sfida che in qualche modo hai fatto tua e che ha avuto anche momenti difficili.

“L’alternanza della qualità dell’olio durante i primi anni ha fatto vacillare le mie certezze.

Badate bene, realizzavamo sempre un ottimo prodotto che continuava a mietere successi ma che secondo lo standard di eccellenza, che mi ero prefissato di raggiungere, non era ancora all’altezza. Cos’era che faceva la differenza? Era l’uomo, la sua conoscenza e l’esperienza.

Durante un evento Vinitaly ho conosciuto Gaetano, un maestro nella produzione dell’olio, originario del Cilento e con lui abbiamo intrapreso un percorso che ci ha portato subito ad avere i risultati che oggi sono alla base dell’olio Tamìa.

Non ho problemi ad affermare che senza di lui non so se avrei perseverato nella mia ricerca e ho piacere a ricordarlo ora che non è più con noi ma il suo frantoio oggi prosegue nella scia dei suoi insegnamenti attraverso Nicolangelo che ne ha preso in maniera eccellente l’eredità.

Olio extravergine di oliva sostenibile dalla produzione alla confezione

Cosa differenzia un olio extravergine di oliva sostenibile dagli altri?

Ritengo che il concetto di sostenibilità debba abbracciare tutta la vita aziendale e non parlo solo del rispetto del territorio, per il quale Tamìa ha storicamente particolare attenzione, ma anche per il rispetto delle persone che ci lavorano, per le loro esigenze non soltanto economiche ma personali, per il benessere e la serenità lavorativa.

L’aspetto che sottolineerei, e che ci differenzia notevolmente, è l’introduzione della Bag in Box: un concetto estremamente sostenibile.

Il nostro prodotto viene stoccato in appositi contenitori, le Bag appunto, che mantengono l’integrità dell’olio alla perfezione, sono provvisti di rubinetto per l’approvvigionamento, non consentono lo spreco di alcuna goccia d’olio e la sacca interna può essere totalmente riciclata nel circuito della plastica, una vera rivoluzione che ci ha permesso anche di abbattere i costi e mantenere la stessa qualità ad un prezzo più accessibile.

Le certificazioni biologiche, le rotazioni e la cultura della terra in genere sono nel nostro Dna…aggiungo che siamo orgogliosi di valorizzare il territorio dell’alto Lazio che nulla ha da invidiare all’altrettanto meravigliosa Toscana rispetto alla quale è forse più vero, più selvaggio e chi lo scopre per la prima volta ne rimane estremamente colpito.

Un olio extravergine di oliva sostenibile , oltre alla qualità, pone estrema attenzione ai processi produttivi, quindi.

Certamente! L’impegno è sempre stato quello di fornire alle persone un prodotto come piace a noi e per raggiungere questo scopo passiamo attraverso una filiera lunga e laboriosa.

I passaggi per avere l’olio ideale avvengono mediante piccoli step progressivi in cui si settano le macchine, si ferma la produzione, si assaggia e si corregge.

Si limitano e poi si annullano completamente i difetti che possono rovinare l’intera produzione e si equilibra il gusto, la piccantezza, l’amaro e tutto ciò che rende il nostro olio unico.

Pietro, per chiudere, quali sono gli obiettivi tuoi e di Tamìa per l’immediato futuro ?

L’obiettivo è sempre quello di portare sulle tavole un prodotto che esalti il cibo.

La cultura italiana riguardo l’utilizzo dell’olio a tavola fa scuola, questo elemento è veramente imprescindibile ha un ruolo chiave nella riuscita di una pietanza.

Pensate per un momento alla mancanza dell’olio in cucina! Quanto può essere indispensabile? L’olio rappresenta la soluzione di ogni piatto semplice o elaborato che sia, è il perfetto complemento e spesso il protagonista quasi segreto di qualsiasi ricetta.

Lo possiamo anche considerare anche il vero antesignano del fastfood americano, cosa c’è di più veloce e salutare di una fetta di pane con l’olio che soddisfi l’immediato bisogno di mangiare?

L’olio buono, salutare, di qualità deve essere per tutti, questo è l’obiettivo che ci poniamo nell’immediato futuro, renderlo accessibile alla luce anche della grande crescita del suo consumo nel mondo.

L’attenzione e le chiare aspettative, soprattutto all’estero, che ci sono riguardanti l’olio italiano devono spronarci a rendere ancor più appetibile questa autentica eccellenza nostrana.

Un vero piacere aver avuto la possibilità di condividere tanti concetti con Pietro, socio fondatore di Tamìa, che ringraziamo per il tempo che ci ha concesso, un grosso in bocca al lupo all’azienda per un futuro sempre più sostenibile e di qualità.

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