Cibo Biologico: come una strategia di Food Marketing può diversificare un brand

Oggi, più che mai, il consumo di cibo biologico resta un trend in ascesa, con sempre più persone alla perenne ricerca di prodotti salutari e con il minor impatto possibile sulla natura che ci circonda.
cibo biologico

Storie di sostenibilità

Vuoi raccontarci la storia della tua azienda?

L'idea di questa rubrica è quella di diffondere i marchi che hanno i nostri stessi ideali di sostenibilità e che spesso non ricevono il risalto che meritano. Ci piacerebbe pubblicare la tua storia nella nostra rubrica: non vogliamo nulla in cambio. Il nostro obiettivo è quello di sostenerti e incoraggiare il cambiamento.

Prenota la tua intervista

Non è un segreto, quindi, che il numero di brand legati alla produzione di cibo biologico siano in aumento sul mercato. Ma in questa foresta di competitor, come può un brand del settore migliorare il proprio marketing?

Partiamo con un presupposto molto importante: “100% bio” è già di per sé uno slogan molto efficace. Tocca le corde giuste, soprattutto in questo periodo storico in cui (finalmente) l’attenzione verso l’ambiente e la propria salute sono finalmente divenute un must imprescindibile. Altro punto a favore di questo ampio settore, è sicuramente la sua natura: il cibo, de facto, è un argomento che non stufa mai e che sa letteralmente “prenderci alla gola”.

Una partita già vinta in partenza, allora?

Quasi. Il trucco è quello di sapersi distinguere, proprio come preannunciavamo poche righe sopra. Ecco alcune caratteristiche fondamenti che non possono mancare in una strategia di Food Marketing per i prodotti biologici.

#Emozione e Storytelling

Un primo consiglio pratico può essere quello di puntare sull’emozionalità e su uno storytelling genuino, in tutti i sensi. Raccontare la propria anima green, la storia azienda, mettersi a nudo e svelare il “dietro le quinte” della produzione dei propri prodotti bio è un primo passo molto importante. L’obiettivo è quello di costruire, tassello dopo tassello, una credibilità inattaccabile, non mancando di stupire la platea di clienti di riferimento con immagini accattivanti.

#Informare ed educare

Un altro consiglio sempre valido è quello di sfruttare al massimo il blog aziendale. Cercate di rispondere alle domande che i vostri clienti potrebbero porvi.

Ecco alcuni esempi di query molto diffuse on line: “Cosa vuol dire biologico?”; “Perché il vostro prodotto è considerato salutare?”; “Come posso valorizzarlo al meglio a tavola?”; “Da dove proviene?”.

Chiaramente, non scordatevi di personalizzare al massimo le vostre risposte: lasciate sempre trasparire voi stessi in ciò che scrivete, perché l’azienda è fatta di persone e un brand deve sembrare il più possibile umano per non risultare troppo “distaccato”.

#Packaging sostenibile

Un altro aiuto potrebbe essere fornito dal vostro packaging. Se la difesa della natura è il vostro obiettivo, e per raggiungerlo avete deciso di dar vita a un brand di cibo biologico, allora sarebbe interessante accompagnare il tutto da un packaging sostenibile. Sono molte le soluzioni in questo campo e un primo passo potrebbe essere quello di eliminare materiali decisamente poco eco-friendly come la plastica. Meglio la carta e il cartone, ancora di più se già riciclati.

Per fornirvi degli esempi ancora più validi, abbiamo selezionato per voi alcuni marchi di cibo biologico che stanno battendosi per la sostenibilità ambientale.

Alce Nero

Si definiscono agricoltori e trasformatori biologici impegnati in questo fronte dal 1978.. e a ragione veduta. Oggi uniscono più di 1.000 agricoltori in Italia e oltre 10.000 piccole imprese agricole familiari.

Hanno scelto l’agricoltura biologica avendo cura dell’equilibrio che esiste tra il nostro Pianeta e le Persone che lo abitano: per questo hanno deciso di produrre alimenti pensati per il benessere di entrambi.

Baule Volante

Una vera mission per questa azienda dell’agricoltura biologica: l’unica possibile, se si vuole tutelare l’ambiente e la salute delle persone, cercando di ristabilire quel rapporto di equilibrio così prezioso.

Comprare biologico significa scegliere un cibo sano, buono e onesto, ottenuto senza sostanze chimiche di sintesi, senza OGM, radiazioni ed inutili additivi.

Lo scopo di Baule Volante è dare concretezza a questi valori.

Pukka Herbs

Nasce con l’obiettivo di fare del bene alla salute delle persone, delle piante e del pianeta. Nel 2001 la scienza aveva già compreso che l’operato delle aziende doveva andare verso la rigenerazione dell’ambiente e della società, esattamente i valori su cui Pukka si fonda; agricoltura biologica, commercio equosolidale e salvaguardia dell’ambiente per mezzo del commercio.

Probios

Si tratta di un’azienda leader in Italia nella distribuzione degli alimenti biologici vegetariani, che da oltre 40 anni promuove la coltivazione di materie prime nel rispetto dell’uomo e della natura, oltre che creare e commercializzare linee di prodotti adatte a chi deve seguire specifici regimi alimentari.

Già solo il nome, dal greco PRO (a favore di) e BIOS (vita) a favore della vita, racchiude i principi e i valori alla guida dell’azienda.

Probios nasce nella convinzione che vendere prodotti biologici non sia soltanto motivo di business, ma favorisca comportamenti che contribuiscono a rendere il nostro mondo migliore.

La loro comunicazione è fresca e diretta, continuamente danno consigli su come implementare i loro prodotti in una dieta sana ed equilibrata.

Questi sono solo alcuni esempi di aziende noto a livello nazionale, ma le stesse strategie possono essere applicate anche per aziende locali di dimensioni moderate, che producono cibo genuino e che sono promotori sul territorio di uno stile di vita sano.

Quinto Sapore

L’azienda Quinto Sapore, con oltre 500 varietà di ortaggi, piante di olivi e filari di vigneti antichissimi, stupisce i clienti seguendo la filosofia dell’agricoltura sostenibile e del rispetto della natura. Qui, tra i molti ettari di terreno, vige una parola coniata dallo stesso proprietario Alessandro: “Agriconcura”, un neologismo, il quale suono ci racconta già molto e ci preannuncia quale sia il vero cuore di questa affascinante realtà dell’imprenditoria italiana.

La loro strategia di comunicazione si basa sulla creazione di contenuti di qualità, in grado di raccontare l’azienda. La gente compra con gli occhi e l’attenzione su questi canali, come ben sappiamo, è di breve durata. Bisogna allora puntare su immagini di alta qualità, su uno storytelling d’impatto e accattivante.

Sul loro sito è possibile ordinare frutta e verdura di loro produzione imballato in packaging in carta sostenibile.

Storie di sostenibilità

Vuoi raccontarci la storia della tua azienda?

L'idea di questa rubrica è quella di diffondere i marchi che hanno i nostri stessi ideali di sostenibilità e che spesso non ricevono il risalto che meritano. Ci piacerebbe pubblicare la tua storia nella nostra rubrica: non vogliamo nulla in cambio. Il nostro obiettivo è quello di sostenerti e incoraggiare il cambiamento.

Prenota la tua intervista
Le altre storie sostenibili
novel food
Storie di sostenibilità

Novel Food, sarà il cibo del futuro?

Avete mai sentito parlare di “novel food”? Si tratta del vero e proprio cibo del futuro, un alimento che in Europa non è mai stato consumato in maniera significativa (da qui il “novel”) prima del 15 maggio 1997, data in cui entrò in vigore il primo regolamento europeo sui nuovi prodotti alimentari.

Vuoi ricevere gratuitamente le novità del nostro blog?

Iscriviti alla nostra newsletter gratuita

"*" indica i campi obbligatori

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.