Cialde e Capsule compostabili per un caffè sostenibile

Un’altra storia di sostenibilità!
Parliamo di aziende sostenibili. Vogliamo sfruttare le nostre esperienze nel marketing digitale per il bene del pianeta.

Ci piace dedicare la nostra energia alle persone che scelgono di diventare “verdi“. L’idea di questa rubrica è quella di diffondere i marchi che hanno i nostri stessi ideali e che spesso non ricevono il risalto che meritano.

Una piccola, ed apparentemente innocua, capsula di caffè, moltiplicata per tutti i consumatori mondiali della bevanda, può avere un impatto ambientale gravissimo.

Siamo italiani e parlare di caffè è come toccare un “argomento sacro”, occorre massima attenzione a ciò che si dice perché il rispetto da portare a questa bevanda deve essere assoluto!

Diciamolo: è uno stile di vita, è il perfetto modo per iniziare qualcosa o per finirla, determina i momenti della nostra giornata, le nostre pause, le nostre riflessioni e, forse, di fronte ad una tazzina di caffè molti di noi hanno preso le decisioni più importanti della vita e non se ne sono neanche accorti!

L’evoluzione che ha subito la preparazione casalinga di questa bevanda è enorme e, nonostante la classica Moka, ancora molto usata perché con lei “il caffè viene meglio”, sia ancora un punto fermo nelle case degli italiani, a partire dagli anni ’90 hanno iniziato a prendere il sopravvento le cialde e le capsule di caffè monouso.

L’esigenza di velocità nella preparazione, nata prima negli uffici poi portata nell’ambiente casalingo, ha decretato il grande successo nell’utilizzo di questa tipologia di prodotto che non accenna affatto a diminuire, anzi, cresce esponenzialmente.

Cialde e capsule del caffè: un impatto ambientale mondiale

Pensiamo soltanto che un paio d’anni fa è stato stimato un consumo mondiale di 10 miliardi di capsule e solo l’Italia rappresenta circa il 10% del totale; chiaramente ciò fa capire di che numeri importanti e impattanti stiamo parlando.

I vantaggi sono molti, è innegabile.

Una certa similitudine al caffè del bar, una variegata opzione di aromi, di gusti, di intensità per non parlare della scelta delle macchine del caffè che portano in casa un design molto piacevole e ricercato.

Purtroppo l’impatto delle capsule o cialde sull’ambiente presenta un conto terribile in termini di sostenibilità, di difficile accettazione.

La produzione di rifiuti si assesta intorno alle 120.000 tonnellate annue, di cui una buona parte finiscono nell’indifferenziato dovendo fare i conti con sostanze quali: alluminio, plastica e fondi di caffè non riciclabili.

Ma non siamo qui solo per darvi brutte notizie. Da qualche anno qualcosa sta cambiando grazie all’impegno delle case produttrici e merito di una maggiore sensibilità riguardo l’argomento.

Sono nati e continuano a nascere prodotti altamente sostenibili con caratteristiche di biodegradabilità, compostabilità e addirittura ricaricabilità!

inquinamento provocato dalle capsule di caffè

Capsule compostabili: priorità delle aziende sostenibili

Molte aziende hanno preso consapevolezza del problema e hanno iniziato a produrre cialde e capsule compostabili che consentono un impatto ambientale molto basso, in qualche caso nullo, prestando attenzione, oltre che alla capsula, anche al confezionamento.

E’ il caso di Mokador, azienda italiana di Faenza, che ha intrapreso un percorso eco da diversi anni.

La macchina Mokador utilizza cialde completamente compostabili marchiate EcoLover. Un marchio che certifica, attraverso il simbolo verde che le contraddistingue, una compostabilità del materiale che si disintegra completamente in meno di 3 mesi diventando compost per l’ambiente.

Parlando di aziende che producono il caffè non possiamo non dare uno sguardo nella città di Napoli dove dal 1933 Salimbene delizia gli italiani con il proprio caffè.

Punto di forza è la compostabilità delle capsule assolutamente prive di alluminio e totalmente Plastic-Free. Sono oltretutto compatibili con le più conosciute macchine per la preparazione del caffè.

Uno sforzo orientato verso l’eliminazione di tutte le componenti impattanti cerca di farlo da quasi dieci anni anche un’azienda del nord Italia Special Coffee. Tra i vari impegni ambientali assunti c’è anche quello riguardante la realizzazione di un processo di torrefazione tecnologicamente avanzato volto a ridurre l’utilizzo di gas e quindi di emissioni di co2 nell’aria, mantenendo intatta la qualità della tostatura.

Special Coffee produce ovviamente cialde compostabili ed è partner di Rainforest Alliance, organizzazione mondiale per la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile.

Antica Torrefazione è un’altra azienda che fa della sostenibilità una scelta strategica e convinta.

Nel suo blog non esita ad elargire consigli sul riciclo degli scarti, ad esempio i fondi di caffè come concime per i terreni, nell’ottica di economia circolare sostenibile. Esalta la scelta delle cialde compostabili marcandone la diversità rispetto alle biodegrabili. Quest’ultime, infatti, finiscono in un processo di riciclo che ha dei comunque dei costi in termini energetici per la trasformazione.

Interessante è il progetto di Pla4Coffee , ancora in fase di definizione, per la creazione di cialde in PLA (acido polilattico) che permette uno smaltimento con riduzione di emissioni quasi totali. Questo studio volge lo sguardo non soltanto alle capsule di caffè ma anche ad altri alimenti quali latte e vino, uno sforzo interessante da seguire.

Il caffè, quindi, resta un elemento imprescindibile soprattutto per la cultura italiana che ci auguriamo non sia più soltanto attenta alla gradevolezza degli aromi e la corposità del gusto ma anche alla capacità di non nuocere all’ambiente.

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