Uno sguardo verso il 2022: tutti i marketing trend da tenere d’occhio!

Cosa abbiamo imparato dal 2021 e cosa dobbiamo aspettarci dal 2022? Ecco i principali marketing trend da monitorare per le aziende!
trend marketing 2022

L’anno ancora in corso sta quasi volgendo al termine per lasciare spazio al 2022. 

Nel 2021 il mondo del social media marketing è stato più attivo che mai, un dato che delinea una strada sempre più digitale per le Aziende. 

Per tutti i motivi che ormai conosciamo, il 2020 è stato l’anno che di fatto ha stravolto il modo di comunicare, rendendo obsolete strategie ritenute affidabili fino a pochissimi mesi prima. 

Ma la corsa non finisce qui. 

Il Digitale è un mondo estremamente rivoluzionario, in particolare il ramo del social media marketing dove nel 2022 nuovi trend prenderanno piede nella nostra quotidianità. 

Ma attenzione, ogni novità che arriva dal mondo digitale deve essere interpretata ed analizzata per comprendere le reali opportunità della propria Impresa. 

Ma scopriamo subito quali sono le principali novità dell’anno in arrivo. 

#1 TIK TOK SCALA LA VETTA PER CONQUISTARE IL PRIMO POSTO 

Nel 2022 TikTok prenderà il sopravvento su tutti gli altri competitor, diventando la piattaforma di social network più diffusa al mondo.

Ma questo significa che dobbiamo aprire un account TikTok? Se si hanno le capacità e i contenuti adeguati assolutamente sì. Ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato all’argomento, che puoi trovare qui. 

In ogni caso, se il pubblico a cui ci rivolgiamo passa molto tempo su questo social, allora vale la pena approfondire.

#2 I SOCIAL SEMPRE PIÙ AL CENTRO DELL’ESPERIENZA DI SHOPPING

Nell’anno che verrà i social network diventeranno sempre più canali di vendita diretta. Cosa significa? Gli utenti potranno acquistare direttamente nell’App senza mai uscire dalla piattaforma; questo facilita e invoglia maggiormente l’acquisto veloce e d’impulso. I social stanno diventando il cuore pulsante della shopping experience. 

I due anni di pandemia hanno dato una svolta importante in termini di vendita online. Quello che sarebbe accaduto potenzialmente entro alcuni anni si è verificato in pochissimi  mesi.

Tutte le aziende hanno individuato nel Social Commerce una nuova ed interessante opportunità sfruttabile in termini di business. 

Quello che poteva sembrare un boom “temporaneo” in realtà si è trasformato in qualcosa di più profondo e importante che si è prolungato nel tempo.

Il cambiamento nella modalità di shopping dei consumatori non ha ancora mostrato segni di rallentamento, questo ci fa pensare che non si tratta di un’abitudine temporanea ma di una vera tendenza in crescita costante.

Le statistiche mostrano poi che l’accelerazione è ancora più persistente quando si tratta di acquisti via social che vedranno un aumento del 35,5% entro la fine del prossimo anno

(fonte: https://www.emarketer.com/content/social-commerce-surpasses-30-billion-us ).

Si sta verificando un ribaltamento del comportamento: sui social network non ci si limita più soltanto a scorrere il feed, le persone stanno iniziando ad utilizzare i social in tutte le fasi d’acquisto, indipendentemente dal tipo di prodotto.

Il social commerce sta primeggiando nella fase di “scoperta” di un brand. Gli acquirenti usano i social media per cercare, ricercare e confrontare i brand che acquistano portando così i social network al secondo posto come canale più rilevante per la ricerca online del brand, subito dopo i motori di ricerca.

Nella fascia d’età che va dai 16 ai 24 anni, spesso le ricerche di brand vengono effettuate esclusivamente sui Social Network.

Il social commerce è la naturale evoluzione del repentino cambiamento nel modo di fare acquisto delle persone. Il negozio fisico non si è estinto, e non lo farà per molto tempo!

Il social diventa un’opportunità, un nuovo modo in cui le persone si innamorano dei brand. Gli acquirenti di oggi sono bisognosi di esperienze vere, originali ed uniche. Il brand di domani non si farà strada su un catalogo ma sarà promosso e generato grazie alla collaborazione degli stessi acquirenti.

il Social Commerce è un’opportunità che nessuna azienda può permettersi di perdere. Anche le piccole imprese nel 2022 lavoreranno per creare sempre più un’esperienza di brand attraverso le vetrine fisiche e le vetrine social.

In tema di brand experience sui social, molti marchi noti stanno intraprendendo questa strada.

Marc Jacobs, Sandy Liang e Valentino hanno ricreato 20 look delle collezioni SS20 e PreFall 20/21 per essere indossati nel gioco di Nintendo Animal Crossing.

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I Simpson hanno sfilato per Balenciaga in un corto animato. Lo stilista della maison, per la settimana della moda parigina, ha collaborato con i Simpson per la sua passerella digitale, facendo sfilare i cittadini di Springfield

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Gucci ha celebrato il suo centesimo anniversario nel metaverso sfruttando la piattaforma di social gaming Roblox,. In una realtà virtuale chiamata “Gucci Garden”, sono stati creati ambienti a tema per rendere omaggio alle campagne passate di Gucci. I visitatori, attraverso i loro avatar virtuali hanno potuto vedere, provare e acquistare articoli digitali Gucci.

Gucci Garden roblox

#3 I COOKIE SPARIRANNO ENTRO IL 2023 

Siamo vicinissimi ad una grande svolta del mondo del web? Forse si. 

Google ha infatti dichiarato che dal 2022 Chrome non supporterà più i cookie di terze parti. In questo modo si impedisce l’identificazione univoca degli utenti per il tracciamento, la profilazione, il retargeting. Tradotto per gli utenti questo significa più privacy dei propri dati. Questa decisione definirà la fine di un modo di fare advertising online, estremamente profilato in base agli interessi ma ritenuto poco rispettoso della privacy degli utenti. 

#4 COINVOLGIMENTO OMNICANALE DELL’UTENTE

Il marketing omnichannel si sviluppa intorno a noi in ogni momento della nostra quotidianità. 

I punti di contatto tra brand e consumatori aumentano sempre di più, trasformando completamente le abitudini di acquisto. 

La Customer Journey può iniziare online con una ricerca su Google, ad esempio, oppure sui social chiedendo consigli ad altri consumatori; può proseguire con un ordine online seguito dal ritiro in negozio. Durante il percorso, può essere sollecitato da promozioni ricevute a casa o sul suo smartphone o da una e-mail di un brand o di un altro. 

Oggi un’attività che si limita a vendere solo nel negozio fisico, può perdere i suoi potenziali clienti. La chiave del successo è creare un’esperienza d’acquisto che metta in collegamento punto vendita reale e digitale, puntando quindi all’omnicanalità del marketing

#5 SEMPRE PIÙ VERSO IL PROSUMERISMO 

Per molti questa suonerà come una parola nuova: la parola inglese prosumer è formata dalla parola producer e da consumer. Ci si riferisce ad un “utente” con un ruolo più attivo nelle fasi di creazione, produzione, distribuzione e consumo di un prodotto. La volontà è quella di provare a rendere la pubblicità unica ed anche più emozionante, proprio perché realizzata direttamente dalla community attiva del brand. Finalmente anche le piccole e medie Aziende colgono il fondamentale valore delle community, “lasciando” il proprio brand in mano ai Creators.

Questo fa sì che le ADS dei prodotti siano più vicine a chi le consuma. I clienti si rivedono nel creator che utilizza il prodotto e sono maggiormente stimolati a compiere l’acquisto.

Per fare un esempio, la campagna Bauli per il Natale del 2021 si costruisce su una strategia basata sul principio del prosumerismo in pubblicità, rendendo i consumatori anche produttori di contenuti. La volontà è quella di rendere gli spot natalizi unici ed anche più emozionanti, proprio perché realizzati direttamente dai consumatori.

Dal 15 novembre 2021 gli utenti potevano pubblicare una Storia sul proprio profilo Instagram con tag @bauliitalia e hashtag #ANatalePuoi cantando la strofa di “A Natale puoi”.

L’azienda, con l’obiettivo di rendere protagonisti della pubblicità natalizia i propri consumatori, ha scelto alcune delle Storie pubblicate dagli utenti per la realizzazione dello spot di Natale in onda in TV dal 5 al 23 dicembre 2021.

https://www.anatalepuoi.com/

#6 SERVIZIO CLIENTI SEMPRE PIÙ SOCIAL

L’aumento delle vendite online, da un lato, e la necessità sempre più preponderante di ricevere un riscontro immediato ha fatto sì che il social network sta diventando sempre più lo strumento con il quale viene gestito il servizio clienti.

Circa il 64% delle persone ha dichiarato di preferire inviare un messaggio su Facebook piuttosto che telefonare al servizio clienti di un’azienda

(Fonte: https://www.facebook.com/business/news/insights/5-reasons-messaging-is-taking-flight-with-travelers).

Una tendenza in costante crescita che imporrà alle aziende di strutturarsi al fine di fornire assistenza attraverso i canali social. Entro il 2023 circa il 60% di richieste saranno gestite attraverso i social

(Fonte:https://www.gartner.com/en/newsroom/press-releases/2021-09-16-gartner-says-contact-center-as-a-service-will-hit-mai)

Nel 2022 le aziende che sono rimaste più indietro sotto questo aspetto dovranno dare più importanza al social care per incentivare l’acquisto dei clienti e migliorare l’awareness del brand. È ormai certo che il miglioramento dell’assistenza tramite social permette di aumentare il valore delle aziende. Questo contatto diretto consente di avere sempre più chiara la panoramica delle problematiche e di snellire i ticket di assistenza che vengono aperti.

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