Marketing olfattivo: come gli odori si legano al brand

Il marketing olfattivo è uno strumento efficace e molto importante nel processo di creazione e definizione di un marchio e dell’identità aziendale.

Gli odori possono influenzare il processo di acquisto?

Tra i nostri sensi, l’olfatto è quello che innesca reazioni più emotive e irrazionali ed è il senso con l’impatto più potente sulla nostra memoria.

Legando un profumo ad un brand si riesce ad offrire un’esperienza coinvolgente. Quando un cliente entra in contatto o viene esposto a quel profumo specifico, avrà un ricordo chiaro e immediato del brand.

La fragranza, quindi, dona unicità al prodotto e rende più alta la percezione del marchio.

Il marketing olfattivo è uno strumento efficace e molto importante nel processo di creazione e definizione di un marchio e dell’identità aziendale.

Questo strumento di marketing è utilizzato da aziende di diversi settori come ristoranti, negozi, hotel, musei, trasporti, ecc, per distinguersi ed essere riconoscibili dal consumatore.

Cosa c’entra l’olfatto con la creazione del Brand?

Molto, anzi moltissimo! Gli odori vanno a stimolare la parte più irrazionale delle persone e le spingono a compiere delle azioni ed a provare delle emozioni.

C’è una relazione diretta, infatti, tra il sistema limbico (l’area del cervello che guida le emozioni) e l’olfatto.

Per questo, l’olfatto è il senso che ha l’impatto più potente sulla nostra memoria.

Basti pensare che la memoria umana riesce a memorizzare fino a 10mila odori diversi e solamente 200 colori diversi.

I profumi vengono percepiti e memorizzati facilmente e li associamo in modo irrazionale a eventi, oggetti, prodotti, persone; questo è il motivo per cui un odore può innescare reazioni istantanee di piacere, disgusto o eccitazione.

Il marketing olfattivo è un ramo del marketing sensoriale che usa l’olfatto per sviluppare campagne che richiamino nella mente del cliente sapori, fragranze e bei ricordi con l’obiettivo di generare nella mente del cliente un buon ricordo del marchio tanto da imprimerlo nella sua mente.

Un brand che si associa ad una particolare fragranza diventa un ricordo indimenticabile per i clienti. Quando un cliente entra in contatto o viene esposto a quel profumo specifico, avrà un ricordo chiaro e immediato del marchio.

Quali sono i vantaggi del marketing olfattivo?

Stabilire una strategia di marketing impercettibile attraverso l’identità olfattiva permette di aumentare il posizionamento e la differenziazione del marchio, migliorare l’esperienza di acquisto, aumentare le vendite e persino produrre sensazioni positive.

I vantaggi principali possono essere raggruppati in 5 punti:

  • Spingere il cliente all’acquisto tramite la produzione del desiderio ed il conseguente stimolo all’azione. L’uso di alcuni odotipi, come quelli utilizzati nei ristoranti o nei bar, risvegliano l’appetito del consumatore e incitano il consumo dei prodotti. Per comprendere meglio il concetto possiamo fare un esempio pratico che abbiamo analizzato. A causa della pandemia un bar universitario (di cui non diciamo il nome) ha iniziato a vendere brioche e panini all’esterno per evitare assembramenti al chiuso. L’aumento delle vendite è stato notevole, perché? Vista e olfatto trasformano i bisogni latenti in percepiti.
  • Creare un ricordo piacevole e positivo: l’uso di un certo profumo favorisce la creazione inconscia di un legame emotivo e olfattivo con il brand che produrrà un beneficio nella memoria del marchio e nelle sensazioni percepite.
  • Migliorare l’esperienza in store e aumento della permanenza che porta a molteplici benefici che si traducono in un aumento dei consumi e, quindi, del fatturato.
  • Aumentare l’affezionamento al brand e la riconoscibilità, l’identità olfattiva consente la fidelizzazione del cliente.
  • Incrementare la produttività del team di lavoro. La diffusione di una gradevole fragranza negli ambienti di lavoro aumenta la motivazione dei collaboratori, che si traduce in miglioramenti emotivi nelle persone e, quindi, in un ambiente di lavoro amichevole.

Come si può associare un Brand ad un profumo?

La definizione e la creazione di un odore, che rappresenti perfettamente l’essenza del Brand e ne evidenzi i valori suscitando emozioni nei consumatori, richiede un’analisi preventiva approfondita sia dell’azienda che dei suoi obiettivi, per i quali viene definita una strategia sensoriale personalizzata per garantire il successo.

Il Marketing olfattivo può potenziare e rafforzare l’immagine di un marchio. Ma scegliere l’odore perfetto da associare al proprio brand non è così semplice né scontato.

Il profumo deve evocare buone sensazioni, deve trasmettere i valori dell’azienda ma allo stesso tempo non deve essere forte da infastidire i clienti o arrecargli emozioni negative. La fragranza deve rendere l’atmosfera piacevole per incoraggiare il cliente ad acquistare e tornare, proprio come accade con la luce, i mobili e la musica.

La creazione di un profumo identificativo del brand viene svolta da professionisti esperti di marketing in grado di sviluppare odotipi che si adattano a ciascun cliente, al suo essere, alle sue esigenze e obiettivi. Adattare il profumo legato al brand a qualsiasi applicazione di interesse si traduce in un valore aggiunto e differenziale.

Alcuni esempi di marketing olfattivo particolari e vincenti

Sono molti i brand che hanno utilizzato l’olfatto per “sedurre” e fidelizzare i propri clienti, ecco qualche esempio davvero curioso.

Bmw

La casa automobilistica tedesca Bmw immette nell’abitacolo delle vetture una fragranza chimica che emula l’odore “di nuovo”, come da concessionario, al fine di appagare i suoi clienti e aumentare la percezione di guida sportiva.

British Airways

La compagnia aerea di bandiera del Regno Unito irradia i terminal con il profumo “Meadow Grass” (una fragranza di erba appena tagliata) per lasciare a chi si sta imbarcando la sensazione di essere all’aria aperta, su un prato al fine di attenuare lo stress delle lunghe attese e dissuadere l’attenzione dall’ambiente circostante e dalla paura di volare.

J museum

Il J museum, ovvero il museo della società calcistica Juventus Football Club, ha inaugurato il 16 maggio del 2012 questo spazio espositivo, a poca distanza dallo stadio della squadra, in cui è possibile visitare tutti i trofei dei successi e le tappe fondamentali legati alla storia dell’equipe.

L’obiettivo della società era quello suscitare l’aspetto emozionale delle persone e fargli vivere l’esperienza di essere sul terreno di gioco. A tal fine, oltre ad avere delle immagini a 360° sui display, si è pensato di diffondere l’essenza di erba tagliata al fine di rendere l’esperienza ancora più realistica.

Coca-Cola Deutschland

La società tedesca della Coca-Cola ha utilizzato il marketing olfattivo per un esperimento negli store. Nei pressi degli espositori frigo è stato installato un rilevatore di presenza che faceva scattare la diffusione dell’aroma alla cola al passaggio delle persone. Il risultato è stato sensazionale, con un forte incremento delle vendite.

Questi sono solo alcuni dei tantissimi esempi ma attenzione, non basta utilizzare “un buon odore”, il profumo deve essere percepito coerentemente con l’immagine e l’essenza del brand.

Solo in questo modo il “corteggiamento” del brand è efficace e funzionale.

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