Come l’effetto Baader-Meinhof può influenzare i tuoi clienti

Ti è mai capitato di incontrare qualcuno per la prima volta e da li in poi avere improvvisamente la sensazione di vederlo ovunque? Oppure di parlare con un tuo amico di un prodotto o di un servizio che hai visto sui social e poi ritrovartelo ovunque e continuamente su ogni piattaforma? Il tuo primo pensiero è stato sicuramente: i social mi stanno spiando? No e ti spieghiamo tutto in questo articolo.
Effetto Baader-Meinhof

No, non è come pensi.

Questo non vuol dire che quella persona ti sta inseguendo o che le altre aziende ascoltano le tue conversazioni.

Anche se la situazione può sembrare davvero intrigante, la risposta è molto più semplice: stai vivendo il fenomeno Baader-Meinhof.

In pratica, da un momento all’altro, il mondo è cambiato e vedi ovunque quanto hai appena scoperto. Curioso, non trovi?

Immagina di voler acquistare una Renault Captur ultimo modello Ibrido di colore grigio. Da quel momento in poi avrai improvvisamente come la sensazione di vederla ovunque.

Torni a casa e in tv c’è la pubblicità di una Renault Captur Ibrida grigia. Esci per andare a lavoro e all’incrocio vedi una Renault Captur Ibrida ferma al semaforo. Entri su Facebook e ti capita una sponsorizzata di una Renault Captur Ibrida.

Come è possibile? Coincidenze? O il mondo ti sta dicendo di acquistare una Renault Captur Ibrida?

Forse sul momento farai finta di nulla ma poi inizierai a vedere quella cosa ovunque e ti troverai a pronunciare concetti come “il mondo mi sta inviando un messaggio preciso” “mi stanno spiando” “mi ascoltano”.

Potrebbe sembrare un po’ come una teoria della cospirazione, come se tutto il mondo improvvisamente stesse ascoltando e parlando con te ma non è affatto così.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

Fenomeno Baader-Meinhof: cosa è e come nasce?

Il fenomeno Baader-Meinhof si presenta dopo che si è ascoltata per la prima volta una parola, un’informazione insolita o un prodotto e si ha la percezione che da quel momento in poi quel concetto si ripresenti alla nostra attenzione spesso.

Partiamo dal principio: da dove deriva l’appellativo di questo effetto?

Il nome deriva da un violento gruppo terroristico di estrema sinistra della Germania Occidentale detto Baader-Meinhof che ha terrorizzato la Germania tra gli anni ’70 e gli anni ’90.

Ma cosa c’entra con il nome di questo fenomeno?

Nel 1986 Terry Mullen inviò una lettera al giornale St. Paul Pioner Press, raccontando una sua esperienza personale: quella mattina aveva letto per la prima volta il nome del gruppo terroristico Baader-Meinhof in un articolo sull’omonimo giornale e dopo avere appreso l’esistenza di questi militanti, iniziò a vedere il loro nome dappertutto.

A seguito della pubblicazione della lettera, Mullen fu contattato da altre persone che raccontavano esperienze analoghe. In conseguenza a questo evento Terry Mullen coniò il termine Baader–Meinhof per descrivere quello strano fenomeno percettivo che suscitò e suscita ancora oggi grande curiosità e stupore nelle persone.

L’illusione di frequenza come bias cognitivo

Un fenomeno del genere fa parte della categoria dei bias cognitivi, ovvero una distorsione sistematica; è un concetto che si ritrova in diversi ambiti, tra cui psicologia e marketing strategico.

I bias, vengono studiati perché sono in grado di chiarire ed esplicitare quei processi cognitivi che quasi tutti adottiamo in modo inconsapevole. Sono estremamente interessanti per comprendere il processo di acquisto di una persona, analisi fondamentale per costruire una strategia di marketing efficace.

In ogni caso, spiegare il fenomeno Baader–Meinhof non è semplice: si tratta di una forma di attenzione selettiva per cui il cervello del soggetto, stimolato dalla recente scoperta e confortato dagli schemi ricorrenti, va alla ricerca inconscia della parola o del prodotto appena scoperto.

Dopo la prima o la seconda volta che ciò accade subentra il bias di conferma, che interviene a a far credere che il mondo ci vuole suggerire qualcosa.

Il risultato è che l’elemento in questione viene notato con molta più facilità.

Il fenomeno Baader–Meinhof influenza inconsciamente le decisioni dei tuoi clienti

Riuscire a utilizzare a proprio vantaggio l’effetto Baader-Meinhof è il sogno di ogni Azienda.

Questo perché si tratta di un fenomeno che, se applicato nel modo corretto, può veramente influenzare il processo decisionale del cliente e portare quindi le tue strategie di marketing a un livello successivo, che culminano nella fidelizzazione dell’utente.

Un’azienda che riesce a far innescare ai clienti l’effetto Baader-Meinhof può ottenere il vantaggio che i suoi contenuti vengano notati maggiormente rispetto a tutti gli altri che l’utente vede ogni giorno sulla bacheca, in tv o sente alla radio.

In pratica, i messaggi e i contenuti progettati e pianificati sulla base di questo effetto assumeranno un risalto maggiore rispetto a quelli della concorrenza.

Servirsi di questo fenomeno grazie al quale il consumatore ripone la propria attenzione verso il tuo prodotto per confermare il proprio bias rappresenta senza dubbio la migliore strategia possibile.

Ecco cosa accade nella nostra mente

Quando scopriamo per la prima volta un prodotto, un servizio o una campagna adv può accadere che la nostra attenzione selettiva si focalizzi su di esso/a. È così che si instaura l’effetto Baader-Meinhof e ogni volta che ci imbatteremo in questo stimolo, avremo l’improvvisa sensazione che tutti ne parlino o che lo abbiano, portandoci a provare un certo interesse verso di esso. Ovviamente bisogna prestare attenzione: se una campagna non viene strutturata nel giusto modo, analizzando il target e con la giusta creatività si può incorrere nell’effetto opposto.

Il valore che l’utente attribuisce a quella specifica comunicazione dell’azienda verrà amplificato con un effetto positivo. O viceversa.

È fondamentale creare quindi uno schema ricorrente, ovvero il messaggio dovrà ripresentarsi su più canali sia social che non e che l’utente ha occasione di frequentare.

Quali sono le tecniche sfruttate a proprio vantaggio questo effetto?

Per incorporare gli effetti del fenomeno Baader-Meinhof nella propria strategia di marketing, è necessario studiare una campagna veramente accattivante: un titolo che attiri l’attenzione, un’ immagine memorabile, un copy del post accattivante etc.. Per poter innescare concretamente questo effetto va creato quindi un messaggio non convenzionale .

Ora che il cervello dei clienti sta prestando attenzione in modo selettivo, è il momento di diffondere i contenuti su varie piattaforme: social media, radio, TV, cartelloni pubblicitari, ovviamente la scelta varia in base alla tipologia dei tuoi clienti.

Il retargeting è senza dubbio la strategia più efficace per garantire che i clienti “illusi” dalla frequenza inizino a vedere la tua azienda ovunque.

Anche quando si creano i famosi pubblici personalizzati per sponsorizzare i post della pagina Facebook o Instagram si sfrutta l’effetto Baader-Meinhof.

Questo perché i pubblici personalizzati non sono nient’altro che utenti che sono stati già esposti in precedenza ai messaggi aziendali a cui viene riproposta più volte la stessa creatività o qualcosa di simile per stimolare l’attenzione verso un prodotto, un servizio o semplicemente verso un brand.

L’effetto Baader-Meinhof sfrutta anche la prova sociale, un metodo estremamente efficace per convincere i clienti ad acquistare un prodotto. Esempi come recensioni, testimonianze e affermazioni come “quattro persone su cinque lo consigliano” sono fondamentali per convincere gli acquirenti in dubbio a scegliere un prodotto piuttosto che un altro.

Ad esempio, supponiamo che tu abbia appreso di recente dell’esistenza del nuovo Polar Pacer Pro, orologio sportivo dalle altissime performance.

All’improvviso, senti i tuoi colleghi i palestra che ne parlano e poi vedi un post su Instagram, con il tuo atleta preferito che approva il prodotto.

È probabile che le persone parlassero di Polar Pacer Pro prima che tu ne sentissi parlare, ma una volta che ne sei entrato in contatto, il tuo cervello ha iniziato a prestarci ancora più attenzione. 

In altre parole, hai ascoltato selettivamente le persone che discutevano del prodotto e poi la prova sociale ti ha portato a credere che fosse la migliore soluzione.

Questi due fenomeni psicologici lavorano insieme per convincere qualcuno ad acquistare un prodotto in particolare.

Per i nostri clienti elaboriamo e studiamo sempre strategie di marketing basate su questo effetto: dopo un’attenta analisi del target, creiamo campagne brand o prodotto che puntino alla conversione e alla fidelizzazione del cliente stimolando in modo indiretto la necessità di acquistare il tuo prodotto e servizio attraverso campagne awareness in una fase iniziale e retargeting in una fase successiva.

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