Influencer Marketing: il moderno passaparola per vendere

Le nostre azioni sono costantemente influenzate dall’opinione e dal giudizio di altre persone, siano esse famose che no. È su questo concetto che si basano le strategie di influencer marketing.

L’influencer marketing è una strategia di comunicazione alla quale si rivolgono sempre più aziende.

Siamo abituati a vedere gli influencer come personaggi famosi che fanno video selfie mostrandosi senza uno scopo ben preciso. Ma non è proprio così, a dire la verità anche un semi-sconosciuto può essere classificato come influencer in particolari situazioni. Se vi incuriosisce l’argomento, continuate la lettura dell’articolo!

Cosa si intende per influencer marketing?

Il termine influencer marketing racchiude tutte quelle strategie di comunicazione e vendita che coinvolgono generalmente un testimonial il quale, dopo aver testato e giudicato un brand, è in grado di comunicare ai propri seguaci la sua bontà o meno.

Si tratta di una particolare tecnica di marketing che si basa sul passaparola, sulle relazioni e sulla capacità di alcune persone di influenzare le scelte di un determinato pubblico.

Oggi grazie alle moderne tecnologie, quelli che un tempo erano definiti “opinion leader” si sono trasformati in veri e propri influencer professionisti, capaci di dialogare con il proprio pubblico in una maniera molto credibile, personale, trasparente, diretta e misurabile.

Se pensiamo a quando la promozione veniva veicolata attraverso i canali tradizionali (tv, radio e stampa), i brand famosi sceglievano come testimonial di un certo prodotto i personaggi dello spettacolo e della tv amati dalla maggior parte del pubblico. La scelta, oltre al voler raggiungere un elevato numero di persone, dipendeva anche dall’immagine che trasmettevano e dalla fiducia che il pubblico vi riponeva.

Il vip di turno prestava non solo la sua immagine ma anche la sua stima ed attendibilità, spostando la fiducia che le persone ponevano in lui sul brand.

Rispetto al testimonial, l’influencer ha caratteristiche diverse, si muove sui nuovi canali digitali e realizza, più o meno, in autonomia i contenuti.

Che cosa fa un influencer?

Gli influencer professionisti, con il supporto di agenzie e manager, lavorano in maniera strutturata con le imprese per ragionare su strategie di business che possano aiutare le aziende a raggiungere determinati obiettivi.

Si tratta di blogger, fotografi, videomaker, content creators, YouTubers, instagrammers, tiktokers, che avendo un numero elevato di seguaci (follower), riescono a raggiungere con le loro opinioni, e con determinati messaggi pubblicitari, un ampio pubblico, dando origine così ad un moderno passaparola.

Si tratta di persone stimate e seguite che con le loro opinioni riescono ad influenzare quelle di altri consumatori indirizzandoli nelle scelte. Il ruolo dell’influencer, come si deduce dal nome, è quello di influenzare i propri seguaci usando come mezzo di comunicazione i social network (Facebook, Youtube, Twitter, Instagram, Pinterest, LinkedIn).

Quanti follower bisogna avere per essere un influencer?

Non è proprio corretto parlare di notorietà e follower, piuttosto la validità di un influencer è data dalla sua capacità di generare fiducia e di stimolare l’azione.

Nel canale digitale è sempre più frequente e visibile l’abitudine da parte della rete di utenti di generare contenuti in modo autonomo (user generated content); quindi, teoricamente ciascuno può essere un influencer, ovvero tutti potremmo essere in grado di influenzare/modificare il comportamento di qualcuno o di essere il riferimento di qualcun altro.

Ormai è diventata una consuetudine, ad esempio, quella di leggere le recensioni prima di effettuare qualsiasi acquisto, prenotare una vacanza o una semplice cena al ristorante. In questo caso qualsiasi parere, positivo o negativo, contribuirà ad influenzare la scelta di un altro consumatore.

Invece di essere parte passiva del processo di vendita di un bene o di un servizio il prosumer è l’ingranaggio essenziale che manda avanti la catena di vendita.

Detto questo, per essere definito “influencer” ed essere parte di una campagna di marketing aziendale strutturata devi aver raggiunto un discreto seguito online. In questo caso i contenuti generati e veicolati sui canali personali dell’influencer diventano parte integrante della campagna promozionale di un prodotto/brand.

Ma di quanti follower stiamo parlando?

Non esiste un numero prestabilito anche se possiamo fare sorta di classifica basata sulla grandezza del pubblico dei seguaci.

Come possono essere classificati gli influencer?

Possiamo essenzialmente dividerli in 4 categorie:

  • micro-influencer: vantano di un numero di follower che va dai 10.000 fino ai 100.000 follower. Hanno un seguito discreto ma sono apprezzati per la fiducia con la quale riescono ad ispirare la loro community e per gli alti livelli di engagement rate (rapporto tra il numero di followers e la media delle recensioni). Generalmente sono settoriali, ovvero specializzati su un tema specifico: cibo, cucina, beauty, gaming, moda, design, travel, fitness, motori e tanti altri.
  • macro-influencer: sono seguiti all’incirca da un numero di follower che spazia tra 100.000 fino a 500.000. Si tratta di persone conosciute e con un vasto seguito, di conseguenza vantano di una vasta reach. Inserire un macro-influencer in una campagna marketing permette di aumentare indubbiamente la visibilità e la brand awareness, ma è una strategia percorribile solo per budget più importanti.
  • mega-influencer: fino a 1M di follower. Sono personaggi famosi e molto conosciuti, apprezzati anche al di fuori dei social media. Hanno dei costi per singolo post mediamente elevati variabili in base alla notorietà del soggetto. Ad una incredibile reach si contrappone un indice di trust non sempre buono in quanto spesso faticano a guadagnarsi la completa fiducia del pubblico che li segue.
  • celebrity: oltre 1M. Possiedono oltre un milione di ammiratori e sono sulla bocca di tutti. Hanno un elevato potere di persuasione ed influenza e possono aumentare incredibilmente la notorietà, il traffico e le vendite. È sufficiente che l’influencer faccia percepire il suo apprezzamento per un brand, anche senza dirlo esplicitamente, e quel marchio diventerà subito “cool”. Ovviamente sono una categoria riservata ai grandi brand poiché inavvicinabili nel prezzo per i medi imprenditori.

A cosa serve l’influencer marketing?

Nella strategia di marketing, inserire l’influencer marketing è utile se si vogliono raggiungere determinati obiettivi: accrescere la notorietà del brand o di un determinato prodotto, incrementare i contatti e i potenziali acquirenti, aumentare il traffico verso il sito web e l’e-commerce, aumentare il numero di follower sui social, far conoscere al mercato un nuovo prodotto.

Inserire nella propria strategia gli influencer può essere certamente utile ma, se non si hanno chiari gli obiettivi e non si ha un piano, i rischi possono essere dietro l’angolo.

Molti si fanno abbagliare dai grandi numeri dati dall’enorme quantità di follower ma non sempre questo investimento porta ai risultati sperati.

Ci sono anche altri fattori importanti da considerare come l’indice trust dell’influencer, la qualità dei contenuti pubblicati, la coerenza del target al quale si rivolge rispetto a quello del brand, il settore in cui è specializzato, ecc…

Oltre a questo fondamentale è poi il check continuo della campagna. I dati da analizzare sono molti, ad esempio, se l’obiettivo della campagna è quello di incrementare la brand awareness si possono monitorare le statistiche derivanti dal traffico al sito e dall’e-commerce, l’aumento dei follower degli account social, il CMP, l’engagement rate, ecc. Se vogliamo aumentare le vendite possiamo analizzare l’indice ROI e la percentuale di vendite corrispondenti ad un determinato codice sconto o un URL personalizzato.

Ecco un esempio di come gli influencer possono contribuire alla campagna di lancio di un prodotto

In questi giorni DJI sta presentando il suo nuovo prodotto DJI RS 3, uno stabilizzatore gimbal per fotocamere, un must tecnologico per chi opera nel settore fotografico. Ovviamente, per il lancio di questo prodotto sono stati coinvolti tutti i maggiori influencer del settore che hanno prontamente fatto la loro video recensione sul canale YouTube mostrandola a milioni di utenti attenti alle novità del settore. Tra i maggiori influencer che hanno testato il prodotto tecnologico al su ci sono:

Matti Haapoja

Brandon Li

Peter Lindgren

Stewart and Alina

Potato Jet

Come fanno gli influencer a condizionare le persone?

Considerando che una buona percentuale di quello che abitualmente acquistiamo non deriva da un reale bisogno o necessità, allora cosa ci spinge a farlo?

Le nostre azioni sono costantemente influenzate dall’opinione e dal giudizio di altre persone, siano esse famose che no.

Non esiste più il consumatore passivo che acquista i prodotti solo al bisogno o quando vede una pubblicità in tv. Internet prima e i social network oggi, hanno contribuito alla generazione di nuovi meccanismi economici dove sono sempre di più le persone che influenzano gli acquisti di altre persone.

Siamo quotidianamente, consapevolmente o inconsapevolmente, generatori di un flusso economico, con l’influencer marketing possiamo gestire, programmare e monitorare in modo puntuale questo percorso.

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