Come gestire una pagina Facebook in modo professionale?

Gestire una pagina Facebook professionalmente è essenziale per ottimizzare l'investimento economico e coordinare l'immagine aziendale.

Partiamo subito da un concetto che deve essere ben chiaro per tutte le aziende, siano esse B2B che B2C, la pagina Facebook è uno strumento che va gestito ed inserito all’interno di una strategia di marketing più ampia e complessa. Avere la pagina Facebook è fondamentale ma questa non deve escludere tutte le altre attività di marketing che hanno un’importanza primaria e fondamentale.

Spiegato questo concetto importantissimo, è bene spere che più 1,6 miliardi di persone nel mondo sono in contatto con una piccola impresa su Facebook.

Oltre i numeri reali, tutte le imprese italiane, siano esse B2C che B2B, hanno già avvertito l’esigenza di avere una propria presenza su Facebook. Farsi trovare su Facebook diventa quasi un obbligo imposto non scritto: “non sei su Facebook?”, “da quale epoca vieni?” e allora, perché no, apriamo la pagina Facebook aziendale, tanto, male non può fare…

…ma siamo sicuri?

Gestire una pagina Facebook professionalmente è una cosa seria. Una comunicazione errata o assente, la mancanza di aggiornamenti, la non risposta a commenti o messaggi, ecc., potrebbe ledere notevolmente l’immagine aziendale e la considerazione che hanno le persone nei suoi confronti.

Quindi il mio consiglio primario è proprio questo, se si decide di intraprendere un percorso si deve ragionare sempre in ottica professionale, seria e responsabile senza lasciare nulla al caso.

Perché dico questo? Nel nostro lavoro ci capita di vedere tante pagine Facebook abbandonate a sé stesse o affidate al primo “social media manager” di turno o, peggio ancora, gestite da persone che dentro all’azienda fanno tutt’altro, o dallo stagista appena entrato. Come facciamo a saperlo? Fidatevi che si vede eccome se dietro una pagina Facebook è presente un professionista o meno.

Ma perché un’azienda decide di lasciare al caso la propria immagine sui social? semplice, perché non ci crede abbastanza e perché non ne comprende l’utilità o il danno che può arrecare.

In questo articolo vediamo brevemente a cosa serve una pagina Facebook aziendale e come gestirla in modo professionale.

Che cos’è una pagina Facebook aziendale?

La pagina aziendale è stata pensata appositamente per il business e rappresenta la presenza su Facebook dell’impresa.

Mentre le persone fisiche utilizzano i PROFILI Facebook, ai brand sono assegnate le PAGINE Facebook, anche se si vede ogni tanto ancora qualche scandalosa “richiesta di amicizia” da parte di un’attività di business.

Come per un qualsiasi punto di vendita fisico anche la pagina Facebook aziendale deve:

  • offrire esperienze positive,
  • garantire un servizio clienti efficace ed efficiente,
  • aggiornare costantemente la propria community,
  • svolgere un’attività di fidelizzazione per i clienti attuali,
  • adottare le giuste strategie per trovare nuovi clienti.

Gestire una pagina Facebook: partiamo dall’ABC

Affinché una pagina sia gestita in modo professionale è fondamentale partire dalle basi come l’immagine di copertina e di profilo.

Entrambe devono essere chiare e rappresentare al meglio l’azienda.

Per quanto riguarda il profilo è bene puntare sul brand. Per essere facilmente trovati all’interno del social ed essere riconoscibili si deve inserire nel profilo un’immagine chiara del logo aziendale.

La copertina invece deve essere d’impatto e catturare subito l’attenzione di chi scopre il tuo business. Potrebbe essere generica e contenere la mission aziendale, o il suo payoff, oppure specifica su un determinato periodo/offerta/tematica, e quindi cambiare periodicamente.

Tieni presente i formati, le immagini utilizzate nei social devono avere una determinata dimensione obbligatoria, ne abbiamo parlato in questo articolo: “Immagini social network: 6 suggerimenti per renderle efficaci“.

Successivamente riempi in modo puntuale l’area dedicata alle informazioni aziendali, si trovano generalmente nella parte iniziale di una pagina. Molti profili aziendali sono incompleti o contengono delle informazioni errate, questo è il primo sintomo della mancanza di professionalità.

Tralasciando i dati base, ecco aluni elementi su cui concentrare l’attenzione a cui forse non hai mai fatto caso:

  • Se si tratta di un’azienda aperta al pubblico è bene indicare in modo puntuale la posizione geografica, gli orari e i contatti,
  • Controllare l’url della pagina e assicurarsi che sia così composto: facebook.com/nome_del_brand,
  • Assicurarsi che i link relativi ai profili social siano corretti,
  • Verificare la presenza di una call to action iniziale, sono disponibili moltissime chiamate all’azione: ordina, prenota, chiama, contattaci, ecc.
call to action pagina facebook professionale

Queste informazioni sono importanti, oltre che per avere completezza di dati anche per aumentare le probabilità di essere rintracciati su Goggle, ricordiamoci infatti che la pagina Facebook aziendale è raggiungibile, oltre che da una ricerca interna al social network, anche da una ricerca su Google.

La gestione professionale della pagina Facebook passa dal Business Manager

Anche se la registrazione e la successiva creazione di un account su Facebook, come su tanti altri social, è gratuita per poter ottenere dei risultati è necessario un investimento economico. Limitarsi a pubblicare post, video, foto, ecc, in modo organico, non consente di ottenere nessun risultato nel tempo in quanto l’obiettivo dei social su ciascun account business è quello della pubblicità a pagamento.

Ed è qui che entra in gioco la vera gestione della pagina Facebook aziendale e del suo account pubblicitario e deve essere svolta tramite il business manager.

Che cos’è il Facebook Business Manager?

Facebook Business Manager è uno strumento di Facebook che permette di creare e gestire le campagne pubblicitarie di un’azienda. La piattaforma consente di monitorare l’andamento della pagina Facebook aziendale e di ottimizzare le sponsorizzazioni in atto.

Una volta creato l’account pubblicitario, prima di iniziare a fare pubblicità è bene impostare il pixel di Facebook. Il pixel è un codice che va inserito all’interno del sito aziendale e che permette di tenere traccia delle attività che vengono compiute sul sito al fine di profilare i propri clienti e indirizzare correttamente gli annunci pubblicitari. 

Una volta eseguiti correttamente tutti i set-up tecnici è fondamentale, prima di proseguire in qualsiasi attività, profilare correttamente il pubblico al quale ci rivolgiamo con la comunicazione aziendale. La pianificazione strategica deve venire prima per rendere efficaci le campagne ed ottimizzare l’investimento economico

Chi può gestire una pagina Facebook?

Facebook consente di assegnare 5 ruoli diversi nella gestione della pagina Facebook: Amministratore, Editor, Moderatore, Inserzionista e Analista.

  • Amministratore: ha la gestione totale e può apportare qualsiasi modifica alla pagina, generalmente il ruolo è assegnato automaticamente a chi crea la pagina,
  • Editor: può fare tutto tranne gestire le impostazioni e i ruoli nella pagina,
  • Moderatore: può inviare messaggi e rispondere ai commenti a nome della pagina,
  • Inserzionista: può creare le inserzioni ed esaminare i dati statistici,
  • Analista: può analizzare le statistiche e le performance dei contenuti pubblicati sulla pagina,
  • Community manager: si occupano di moderare la chat delle dirette della Pagina, gestendo i commenti e gli utenti durante una chat live.

Segui la guida di Facebook per capire come gestire i ruoli di una pagina Facebook.

Già da questa alberatura è chiaro come la gestione professionale di una pagina Facebook non può essere assegnata ad una persona sola e, per di più, non può essere affidata ad una persona che non detiene determinate capacità o non ha idea di come si amministra una pagina Facebook.

Inoltre, c’è da dire anche che la gestione della pagina Facebook non è separata dalla gestione delle altre campagne di marketing. Facebook è uno strumento che deve essere gestito e coordinato insieme agli altri strumenti di marketing per raggiungere determinati obiettivi prefissati. Per questo motivo il mio consiglio è quello di affidare le attività di marketing ad un ufficio in outsourcing che possa avere all’interno tutte le capacità, i ruoli e gli strumenti per attuare efficacemente le strategie di marketing. Non ti ho convinto? approfondisci l’argomento qui “team di marketing in outsourcing

Quanto costa la gestione di una pagina Facebook?

Non parliamo di costi, ma di quanto un’azienda è disposta ad investire sullo strumento.

Chi ti offre la gestione della pagina Facebook aziendale a 200/300 € al mese ti sta vendendo un’assurdità che non ti porta da nessuna parte! Sono solo soldi buttati!

Ma di questo ne abbiamo ampiamente discusso nell’articolo relativo al Budget Facebook.

Oltre a dover pagare chi gestisce e analizza la pagina Facebook è essenziale definire il proprio budget da destinare al marketing aziendale, sarà poi il marketing manager in outsourcing a distribuirlo al meglio tra i vari canali.

Pagina Facebook aziendale? non fare questi errori

Per gestire una pagina aziendale in modo professionale ci sono delle regole non scritte delle cose che non si devono fare.

Di seguito elenchiamo le 10 cose più clamorose, da evitare assolutamente.

Pubblicare argomenti fuori tema

Stiamo parlando del profilo della tua azienda evita quindi di postare cose che non c’entrano nulla con il suo business. Ai tuoi follower non interessa della tua ultima gita fuori porta o del piatto che stai cucinando.

Dare opinioni sui temi sensibili

Non devi per forza esprimere la tua opinione specialmente se si tratta di temi sensibili come religione o politica.

Lanciare frecciatine ai concorrenti

Screditare gli altri per emergere è una tattica veramente di basso livello. Anche se pensi che il tuo prodotto o servizio sia il migliore, non sparlare mai della concorrenza, nemmeno in maniera indiretta.

Hashtag NO, non servono

Gli hashtag su Facebook non hanno nessuna funzione, differentemente da Instagram e Twitter, che usano queste etichette per catalogare i contenuti per argomento. Meno hashtag si usano su Facebook meglio è, poiché si rischia anche di ridurre significativamente il coinvolgimento con il pubblico

Postare Grafiche brutte

Lo so che starete pensando che la bellezza è soggettiva, ma fidatevi, ci sono certe grafiche che sono evidentemente ed oggettivamente brutte perché concepite male. Immagini sfocate, buie, storte, fuori fuoco, ecc, per non parlare di quelle con il watermark nei lati che pubblicizza l’app utilizzata. Se hai un’azienda, B2b o B2c, non puoi sottovalutare questo aspetto, la comunicazione, anche quella visiva, deve essere gestita in modo professionale.

Rispondere male, o non rispondere, ai commenti negativi

A volte succede di inciampare in commenti non proprio positivi, spesso anche provocatori. In questi casi la tentazione di rispondere in modo istintivo e di pancia è tanta, ma ti consiglio di non farlo!

Non si sa mai chi c’è dall’altra parte dello schermo, probabilmente un tuo competitor che vuole metterti alla prova? o semplicemente un “leone da tastiera”. La risposta va sempre e comunque data, ma mantieni sempre toni pacati e professionali.

Mettere in evidenza il post

Come già detto precedentemente, Facebook non è un social gratuito per le aziende, questo lo si può notare dai vari pulsanti “metti in evidenza il post” presenti sotto ad ogni post. Ma attenzione, fare pubblicità su Facebook in modo professionale è un’attività più complessa del semplice “clic sul tasto metti in evidenza”. Se non viene selezionato bene il pubblico e non viene definito correttamente, attività che può essere svolta solo tramite il business manager, l’obiettivo della campagna si rischia di sprecare il budget investito.

Fare solo pubblicità

Ci sta che la tua presenza su Facebook è nata da motivi puramente commerciali, ma ti sconsiglio vivamente di usare la tua pagina Facebook aziendale esclusivamente per promuovere i tuoi prodotti o servizi. Le persone che stanno trascorrendo del tempo su Facebook si trovano nella loro fase di relax e qui hanno il desiderio di vedere contenuti più leggeri. Se posti continuamente post promozionali rischi che il tuo pubblico smetta di seguirti.

Comprare i like

Avere una pagina ricca di “mi piace” potrebbe colmare il vostro desiderio di popolarità, ma si tratta di un successo falso, effimero e anche un po’ dannoso. Da una parte l’acquisto di like influisce nell’analisi della tipologia di clienti andando ad incidere negativamente nella targhettizzazione delle persone e quindi nelle adv, dall’altra, una bassa interazione da parte di utenti non realmente interessati porta ad un basso tasso di engagement.

Tartassare

Siamo giunti alla fine, con questo ultimo consiglio vorrei invitarvi a non postare continuamente con più di 2/3 post al giorno, specialmente se si tratta di contenuti poco interessanti. Invece di aggredire un social unico, un’alternativa molto più valida è quella di diversificare la comunicazione tra i vari canali, siano essi fisici che virtuali.

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