Facebook down: alcune considerazioni

Perché scrivere dopo il Facbook down? cavalcando l'onda di un argomento caldo, ci vengono in mente alcune considerazioni circa le pagine Facebook aziendali
facebook down

Sapete tutti quello che è accaduto alcune ore fa? Beh, per quei pochissimi utenti fuori dai “social” riassumiamo ciò che si è verificato.

Facebook down: Cosa è accaduto alle piattaforme?

Per quasi dieci ore l’app di messaggistica Whatsapp insieme ai due principali social network Instagram e Facebook, i tre strumenti di proprietà di Mark Zuckerberg, hanno registrato dei malfunzionamenti. Su WhatsApp era impossibile inviare e ricevere immagini mentre i social network non si riuscivano a caricare bene i feed.

Successivamente a innumerevoli segnalazioni Facebook ha dato notizia, attraverso il suo canale Twitter ufficiale, di aver preso in esame le difficoltà verificate dal proprio pubblico: “Siamo consapevoli che alcune persone hanno difficoltà a caricare file sulle nostre app. Stiamo lavorando perché le cose tornino alla normalità il prima possibile

Facebook down

Le motivazioni dietro questi improvvisi down restano ancora sconosciuti. Già in primavera si era verificato un evento molto simile. Nelle ultime ore sono avanzate diverse ipotesi, nessuna delle quali ancora confermata dall’azienda. Alcuni ritengono la causa derivante da problemi con i server delle tre applicazioni, altri hanno dato la colpa ai test avviati dall’inizio dell’anno per unificare i tre sistemi di messaggistica: WhatsApp, Messenger e Instagram Direct, infine diverse persone ritengono che la causa sia stata un bug derivato dalle operazioni classiche di manutenzione.

Aprire una pagina Facebook aziendale senza strategia può essere un danno!

Non possiamo nascondere e non rimarcare il concetto che queste piattaforme di comunicazione non sono private o personali ma a comandare è Zuckerberg!
Molti imprenditori decidono di concentrare tutte le attività di marketing digitale aprendo soltanto una pagina Facebook aziendale oppure una pagina Instagram aziendale, investendo soldi e denaro senza una vera strategia di base e questo non può che non essere fallimentare.
Se per assurdo un giorno il proprietario dei due social decidesse di “chiudere” le piattaforme, magari perché il pubblico ha manifestato il bisogno di una diversa tipologia di comunicazione, oppure nelle situazioni in cui si verifichino dei malfunzionamenti, come accaduto ieri, tutti i contenuti generati, e per i quali è stato speso tempo e denaro, andrebbero persi. Ad oggi il sito web aziendale è l’unico strumento di proprietà e a cui non si può rinunciare.

Con questo non vogliamo dire che i social siano pericolosi, anzi sono indispensabili in quanto creano una forte cassa di risonanza nella comunicazione aziendale e permettono di socializzare e instaurare rapporti umani con i clienti. Iniziare però questa avventura sprovvisti di competenze e di una vera strategia, il rischio è alto.

Creatività grafica, capacità comunicative, followers, ecc, sono una base importante ma da sole non sono sufficienti a generare un ritorno economico e di fidelizzazione.

Il nostro consiglio è quello di utilizzare le piattaforme social all’interno di un sistema integrato più ampio che coinvolga anche tutti gli altri strumenti di digital marketing.

Vi è capitato di gestire una pagina Facebook o Instagram senza capire quali risultati vi abbia portato? Confrontiamoci insieme, se non altro per limitare i rischi in fase di partenza.

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