Addio a Meta in Europa: Facebook chiude veramente? 

In questi giorni non si è parlato d’altro: “Meta minaccia di lasciare l’Europa” “Facebook chiude e in Europa”
facebook chiude in europa

Questi sono solo alcuni dei titoli che abbiamo visto sui social media. 

Cerchiamo però di capire insieme cosa è successo in questi giorni pieni di post e articoli sull’argomento.

Meta ha annunciato di ritirare Facebook e Instagram in Europa: si tratta di un bluff?

A dir la verità si è scatenato questo falso allarme a causa di un’errata interpretazione del documento inviato alla SEC (Securities and Exchange Commission), la commissione di vigilanza della Borsa americana, garante del mercato.

«Non saremo più in grado di offrire alcuni dei nostri prodotti e servizi più importanti, compresi Facebook e Instagram, in Europa, fatto che influirebbe materialmente e negativamente sulla nostra attività, sulla nostra condizione finanziaria e sui risultati delle nostre operazioni».

Questa è la frase per cui si paventava l’ipotesi dello stop ad alcuni prodotti in Europa a causa delle nuove regole sulla privacy. 

Secondo la società statunitense, che da qualche tempo ha cambiato nome in Meta, la capacità di elaborare i dati degli utenti è necessaria per la sua attività. Le leggi normative europee introdotte per proteggere la privacy degli utenti hanno in parte compromesso questa possibilità di profilazione, alla base del modello di business della società. 

Sebbene tutto ciò possa destabilizzare i loro interessi, Meta ha già ampiamente smentito la possibilità di chiudere Facebook e Instagram nel nostro Paese. 

La motivazione è semplice: l’Europa costituisce il 15% dei suoi utenti, gli converrebbe dunque abbandonare un mercato di circa 500 milioni di utenti? Assolutamente no. 

La smentita ufficiale poi è arrivata proprio da un articolo pubblicato sul loro sito web

«Meta Is Absolutely Not Threatening to Leave Europe».

Di certo invece c’è che Facebook, per la prima volta in 18 anni, ha ottenuto una diminuzione degli utenti attivi pari a 1 milione. 

Sembra che le preferenze delle nuove generazioni iniziano a farsi sentire, spostandosi su Instagram o su TikTok

Attenzione però! 

Questo non significa che ora tutte le Aziende debbano migrare su questi altri canali, in particolare è necessario valutare se seguire la moda del momento è proficuo per il proprio Business. Ne parliamo nello specifico in questo articolo

E se i Social Media chiudessero veramente? Tutti gli sforzi fatti fino ad oggi dove finirebbero? 

Avete mai provato a domandarvi cosa potrebbe accadere se i Social Media dall’oggi al domani chiudessero veramente i battenti? 

Bè per la maggior parte delle persone sarebbe un dramma: basti pensare solamente a tutte le foto delle vacanze postate e non salvate sul pc o stampate. 

Ma il problema più grande non sarebbe solo per i privati, bensì per le Aziende. 

Tutti i contenuti creati in 18 anni di storia di Facebook, se non condivisi su altre piattaforme, andrebbero persi. Anni e anni di analisi, dati, pianificazione e strategia svaniranno in un secondo. 

Costruire il proprio Brand utilizzando solo ed esclusivamente i Social Media è “pericoloso”. 

È vero che si hanno a disposizione innumerevoli piattaforme social (Facebook, Instagram, Twitter, TikTok e tanto altro) che permettono di creare contenuti accattivanti, però dobbiamo sempre ricordarci di una cosa fondamentale: siamo solo degli ospiti su spazi di terze parti. 

Per questo è assolutamente necessario avere un sito web nonostante siamo nell’era dei social network. 

Sul tuo sito web sei l’unico padrone di casa e la proprietà è tua, non ci sarà Zuckemberg e il suo Team a dettare le regole del gioco ma sarai solo tu a decidere le linee guida. 

Un sito web rappresenta un biglietto da visita digitale, in cui le persone hanno la possibilità di conoscere te e il tuo Brand. È un elemento di unicità e ti aiuta a distinguerti dai tuoi competitors. Sui social media è vero che puoi personalizzare la parte grafica, ma il layout della pagina è lo stesso per tutti. 

Il tuo sito web è la chiave di volta per differenziarti e mostrare la tua identità on line: puoi raccontare chi sei, da chi è composto il tuo team, i vostri valori, i servizi e soprattutto puoi creare un blog in cui incastonare per sempre i tuoi contenuti. Se la tua attività lo prevede puoi anche predisporre una sezione per vendere i prodotti. 

Puoi dare voce al tuo Brand senza dover stare alla regole di altri. 

Sui social tutto è effimero: le stories durano solo 24 ore e i post solo qualche ora, in più un post pubblicato due anni fa difficilmente verrà visto da chi è arrivato da poco. Inoltre è fondamentale analizzare bene i dati per evitare di pubblicare un’infinità di contenuti e rischiare di far calare progressivamente il tasso di engagement. 

Diverso è invece un blog: chi arriva sul tuo sito può facilmente scorrere la timeline dei tuoi articoli ed essere colpito da un vecchio contenuto, un argomento senza tempo. In questo nostro articolo approfondiamo bene l’importanza di avere un blog. 

Con questo ovviamente non vogliamo dire di non essere presenti sui social, anzi in più articoli abbiamo parlato dell’importanza di essi, ma vogliamo ribadire il concetto che devono essere integrati in una strategia a più ampio spettro. 

immagine interna articolo se facebook instagram chiudessero6

Le pagine social devono lavorare per generare traffico al sito web; sono fondamentali per costruire una reputazione forte che incuriosisca e spinga a portare gli utenti sul sito, dove poi effettivamente compiono una conversione: acquisto, iscrizione alla newsletter, richiesta di informazioni etc. 

Questi due strumenti devono lavorare in sinergia, perché anche solo avere un bel sito web e non veicolarlo nei luoghi in cui i tuoi Clienti passano la maggior parte della giornata non ha senso. 

Un amore odi et amo: e voi cosa fareste se i social media sparissero davvero?

Fateci sapere cosa ne pensate sotto al post che abbiamo pubblicato sui nostri profili! 

Vuoi mettere ordine al tuo marketing digitale?

Gli ultimi articoli
Brand Identity

Branding B2B: perché ne hai più bisogno che mai

Perché continuiamo a pensare ai marchi B2B e B2C come a due entità diverse? È vero, hanno un pubblico diverso, ma tutti i tipi di pubblico hanno una cosa in comune: sono tutte persone.
E le persone, come sappiamo dal mondo delle neuroscienze, pensano ed elaborano le informazioni allo stesso modo.

Vuoi ricevere gratuitamente le novità del nostro blog?

Iscriviti alla nostra newsletter gratuita

"*" indica i campi obbligatori

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.